5 rimedi per lavare i capelli senza usare lo shampoo​

5 ingredienti per la tua prima autoproduzione

Senza shampoo??


Si si, ho scritto bene.

 

Probabilmente fino a qualche anno fa pensare o immaginare di poter lavare i capelli sporchi senza usare lo shampoo era qualcosa di incredibilmente coraggioso…solo le più temerarie si lanciavano in questi esperimenti estremi!
Fortunatamente i tempi cambiano e, le pratiche che una volta erano impensabili, oggi sono più che benvenute nelle nostre case, siano esse dimore fisse o case a 4 ruote come quelle di camper e van.
 

Indice

Considerazioni generali

Le riflessioni da cui mi piacerebbe iniziare prima di scoprire i rimedi proposti, sono queste:

Quale necessità abbiamo di lavarci i capelli tanto spesso?

siamo sicuri che i lavaggi frequenti con shampoo che contengono solfati e tensioattivi alla lunga non finiscano per lasciare residui e danneggiare il nostro capello?

Abbiamo un’idea di quant’acqua sprechiamo per ogni doccia che facciamo?

Non sarò certo io a dirvi quali sono le risposte e le azioni giuste da fare ma, per esperienza personale, so che non si muore (di puzza!) con solo una doccia alla settimana, che limitare l’uso dell’acqua è solo una questione di volontà e che dei capelli sporchi ci preoccupiamo più noi di coloro che ci stanno difronte perché, spesso, le persone fanno caso a ciò che noi vogliamo che facciano caso.

In aggiunta a questo, sono anni ormai che l’industria cosmetica con le sue campagne pubblicitarie crea dei bisogni strettamente collegati all’idea di bellezza come diretta conseguenza di un concetto di perfezione e pulizia estrema e mi sembra proprio che sia arrivato il momento di recuperare la nostra autenticità e la nostra realtà.

Dopo questo preambolone, arriviamo al sodo.

I 5 rimedi per lavare i capelli senza shampoo

5 rimedi naturali per lavare i capelli

1° rimedio: IMPACCO CON ERBE

Le erbe sono un ottima soluzione per lavare i nostri capelli della forma più naturale ed economica.

  • Detergere e purificare pelle e capelli
  • Ridurre le macchie cutanee e uniformare il colorito
  • Tonificare e ridurre le rughe
  • Eliminare la forfora
  • Ridurre infiammazioni e prurito
  • Ridurre la caduta dei capelli e favorirne la crescita
  • Regolarizzare la produzione sebacea di pelle e cuoio capelluto
  • Volumizzare, illuminare, nutrire e rinforzare i capelli
  • Tingere la pelle e i capelli

Le erbe sono polveri estratte differentemente dalle radici, dai frutti o dalle foglie delle piante da cui derivano.
In Occidente si identificano come erbe ayurvediche ma in realtà altro non sono che erbe medicinali utilizzate a livello fitoterapico in medicina come in cosmetica.
Il termine “erbe ayurvediche” è stato introdotto negli ultimi decenni in Occidente da testi divulgativi scritti da occidentali o a 4 mani da medici ayurveda e terapisti occidentali per distinguere, tra l’altro senza senso, le “nostre” erbe, appunto da quelle ayurvediche. Distinzione che in ayurveda non esiste in quanto tutte le erbe, menzionate nei testi indiani così come nella farmacopea ayurveda sono medicinali semplicemente, la medicina ayurveda è rimasta fedele alla natura (molto più della medicina occidentale) e all’uso delle piante per la cura e il benessere del corpo, da un punto di vista fisico e spirituale.

Le erbe si possono usare individualmente oppure in sinergia per beneficiarne le proprietà in modo ancora più efficace.

In una tazza di vetro, ceramica o materiali naturali (per non intaccarne le proprietà) crea l’impasto mischiando poco alla volta le erbe con acqua calda ma non bollente fino a raggiungere una consistenza cremosa.

L’impasto va fatto riposare soli 15 minuti fino a 12 ore, dipendendo delle erbe usate (il tempo di riposo dipende anche dalle condizioni climatiche, condizioni che incidono, per esempio nel caso delle erbe tintorie, sul rilascio dei pigmenti coloranti)

A queste si possono aggiungere oli essenziali ed eventualmente miele o gel naturali per ridurre la secchezza sul capello.

Le varie tipologie di erbe

Contengono saponine che eliminano sporco e impurità

  • Shikaka 
  • Methi* 
  • Lodhar 
  • Sidr* 
  • Aritha o Reetha
  • Amla 
  • Althaea
  • Ashwagandha 
  • Neem 
  • Brahmi 
  • Baheda 
  • Bhringraj 
  • Methi 
  • Kapoor Kachli 
  • Ibisco 
  • Tulsi
  • Sandalo 
  • Rosa Damascena 
  • Zenzero 
  • Moringa

L’ unica polvere in grado di tingere in maniera permanente e coprire i capelli bianchi è la lawsonia inermis (henné puro). Ma esistono anche le erbe “riflessanti”: nagarmotha, indigo, bruxus dioica, rabarbaro, alcanna.

Alcune combinazioni di erbe

  • Shikakai+ Amla

  • Reetha + Shikaki + Kapoor Kachli

  • Sidr + Erbe tintorie (aiuta a fissare il colore e farlo scaricare meno nei lavaggi successivi)

Applicazione dell’impacco di erbe:

  • L’impasto si applica su cute e lunghezze.
  • Le erbe lavanti si applicano sui capelli sporchi, umidi come asciutti.
  • Le erbe condizionanti si applicano sui capelli puliti, solitamente dopo lo shampoo.
  • Le erbe tintorie si possono applicare indistintamente su capelli asciutti o umidi ma, rispetto alle anteriori che hanno un tempo di posa dai 30/45 minuti fino alle 2 ore, queste si possono lasciare agire per un massimo di 4 ore, meglio se con il capo coperto.
  • In tutti i casi si consiglia un risciacquo acido per abbassare il livello di pH.

Importante!

Mai aggiungere oli vegetali alla preparazione e se preparate una quantità eccessiva potete conservarla nel frigorifero per i successivi 3/4 giorni o congelarla in mono dosi. 

2° rimedio: SHAMPOO SECCO

In assoluto uno dei migliori shampoo biodegradabili e sostenibili per lavare i capelli sporchi. Lo shampoo secco ci permette di ritardare il lavaggio dei capelli di almeno 3 o 4 giorni e non genera nessun tipo di residuo contaminante.

Diciamo che è un grande alleato in caso di necessità e una super alternativa per chi come me vive e viaggia in van:

 

  1. si riduce il consumo di acqua (avendo a disposizione taniche al massimo 100 litri da impiegare per tutto)

  2. senza riscaldamento e acqua calda, in inverno ritardare la doccia di qualche giorno non è poi un gran dramma, anzi…

Lo shampoo secco quindi altro non è che una polvere normalmente composta da argille, amidi, spezie o altri ingredienti naturali da scegliere in base alla colorazione dei nostri capelli. La preparazione dello shampoo secco è semplicissima quanto la sua applicazione. Vi invito caldamente a provarlo seguendo la seguente ricetta. 

3° rimedio: METODO CO WASH

Il metodo co-wash deriva dall’inglese conditionar only washing ovvero l’abitudine di lavarsi i capelli solo con il balsamo, rigorosamente senza siliconi e con l’aggiunta di particelle utili alla esfoliazione meccanica come lo zucchero (meglio di canna).

Perché lo zucchero?

lo zucchero permette realizzare un’esfoliazione non solo abrasiva ma anche micro dermica perché é ricco di acido glicolico, un composto che aiuta a liberare la pelle di impurità, pelle morta, punti neri, residui sulla superficie o tossine.

Questa tecnica più diffusa negli Stati Uniti che in Europa, si adatta bene ai capelli stressati a causa di trattamenti o dall’inquinamento e serve a recuperate volume, lucentezza e morbidezza evitando di aggredire il capello con l’uso di shampoo i cui tensioattivi sono più aggressivi rispetto a quelli utilizzati nei balsami.

Il metodo non ha limiti di utilizzo e prevede:

  • l’applicazione sui capelli umidi

  • un massaggio sul cuoio capelluto di qualche minuto

  • un attento risciacquo solo con acqua tiepida

Questo metodo è adatto a qualsiasi tipologia di capello, secco o grasso, riccio o liscio.

Se poi il balsamo è auto prodotto allora la composizione della fase oleosa potrete farla voi in base agli oli vegetali più indicati per il vostro cuoio capelluto.

Variazioni in base alla tipologia di capello:

  • capelli grassi – aggiungere bicarbonato o succo di limone o una parte di gel

  • in caso di forfora o irritazione – olio essenziale di tee tree o cipresso

  • capelli eccessivamente secchi o maltrattati – miele

  • capelli ricci – gel di aloe o yogurt

In questi casi dovrete sottrarre una parte di zucchero a favore degli ingredienti inseriti.

4° rimedio: LAVAGGIO ACIDO

Si potrebbe considerare più un risciacquo che un lavaggio ma, rimane comunque un’ottima soluzione, anche in mancanza di tempo, per ravvivare i capelli spenti e opachi e disintossicarli da solfati e siliconi.

Ora, sicuramente la prima sostanza acida che verrà in mente, super gettonata, è l’aceto di mele ma, in questa occasione, vorrei proporvi di passare alla seconda sostanza acida per eccellenza, l’acido citrico.

In questo caso potete:

  1. Comprare o preparare un succo di limone puro

  2. Comprare acido citrico in polvere

In entrambi i casi dovrete preparare una soluzione al 50% di acido citrico e acqua.

Quindi per un totale di 100 gr di soluzione:

50 gr di acido citrico

50 gr di acqua (meglio se distillata)

Per l’acido citrico in polvere, una volta mischiati gli ingredienti, lasciate riposare la soluzione un paio d’ore prima di utilizzarla.

Ovviamente, potrebbe essere scontato dirlo però, durante il lavaggio, attenzione, le sostanze acide sono irritanti per gli occhi, per ferite aperte o pelle particolarmente irritata.

Ultimo e non ultimo, per chi volesse approfondire la scelta dell’acido citrico, lascio il link a un documento redatto da Eco Bio Control che spiega molto bene perché preferirla all’aceto.

5° rimedio: INFUSIONI

Siamo all’ultimo rimedio, non per questo meno importante.

Cosa ci serve?

Solo dell’acqua e una pianta a scelta purché sia ricca di saponina e/o altri componenti.

  • Edera

Raccogliere le foglie tra agosto e settembre.

Blando potere lavante, lucidante e rinforzante.

Utilizzare come un decotto:

50 gr di foglie in 1 litro di acqua

  • Noci di sapone

Guarda la ricetta dello shampoo biodegradabile con noci di sapone e dopo scopri altri 8 modi per utilizzare Aritha, in formato noci.

  • Quinoa e Avena

Per la preparazione potete optare per:

  1. lasciare a mollo per una notte i semi e i fiocchi, il giorno dopo filtrare il liquido che potrete utilizzare già da solo oppure potrete arricchire con oli essenziali

  2. cucinare a fuoco medio per 15 minuti con una quantità di acqua 4 volte superiore al peso del cereale, filtrare e usare.

  3. preparare un composto con la farina: triturare i fiocchi d’avena o i semi di quinoa fino a formare una polvere fina. Mescolare due parti di farina con una parte di acqua tiepida fino a creare una crema da applicare sul cuoio capelluto per alcuni minuti prima di risciacquare con cura. Potete anche aggiungere bicarbonato o zucchero per aumentare il potere esfoliante.

Bene, spero di tutto cuore di avervi dato delle soluzioni pratiche per sperimentare e provare a lavare i vostri capelli in modo più semplice e sostenibile, liberando il nostro capello dall’uso eccessivo di solfati, tensioattivi in generale e siliconi.

Vi leggo nei commenti e condividi l’articolo se pensi che questa informazione possa servire ad altre donne e viaggiatrici. 
un abbraccio

Selene

Facebook
Twitter
LinkedIn